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Ricette con Farina di farro

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CROSTATA DI MARMELLATA SENZA ZUCCHERO

Una ricetta facile e veloce, richiede solo 15 min di preparazione, una scelta sana senza rinunce​. La ricetta proposta dalla LILT e realizzata dal Cucchiaio d'Argento in occasione delle Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica.

Crostata senza zucchero
ESECUZIONE RICETTA
FACILE
TEMPO PREPARAZIONE
15 MIN

 
 
TEMPO COTTURA
30 MIN
PORZIONI
6-8 PORZIONI

 
PER LA FROLLA
• 250 g di farina integrale di farro
• 50 g di mais fioretto
• 75 g di olio di mais
• 150 g di malto di riso o orzo
• ½ bustina di lievito per dolci
• un pizzico di sale
• buccia di limonegrattugiata
• succo di mela quanto basta
PER LA COPERTURA
• un barattolo di confettura ai lamponi o frutti di bosco (senza zucchero)
INTRODUZIONE
Scegliere un'alimentazione sana non implica rinunciare a una gustosa fetta di torta. Ecco una ricetta semplice, senza zucchero, ma ideale a colazione per esempio.

Nella ricetta della crostata senza zucchero, ideata dai nutrizionisti della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), al posto dello zucchero troviamo il malto, un prodotto che deriva dalla germinazione di cereali impiegato per esempio nella produzione della birra e sempre più spesso in prodotti dolciari.

Dunque è possibile proteggere la salute e non rinunciare al gusto. Il Cucchiaio D'Argento ha provato questa ricetta, fatelo anche voi!
COME PREPARARE: CROSTATA SENZA ZUCCHERO
Preparazione Crostata senza zucchero - Fase 1
Preparazione Crostata senza zucchero - Fase 1
1

Ponete in una ciotola la farina di farro e quella di mais insieme al lievito setacciato e mescolate.  Aggiungete il pizzico di sale, la buccia del limone grattugiata, il malto e l'olio amalgamando bene. Impastate con le mani aggiungendo poco succo di mela per ottenere un impasto più legato.

2

Stendete la pasta in una teglia precedentemente oleata, versate sopra la confettura e infornate a 180° per 30 minuti circa. Controllate dopo 15 minuti e, se i bordi si dovessero scurire troppo, coprite con un foglio di alluminio fino al termine della cottura.

Preparazione Crostata senza zucchero - Fase 2

TARTELLETTE DI FARRO

Tartellette di farro
ESECUZIONE RICETTA
MEDIA
TEMPO PREPARAZIONE
40 MIN
TEMPO COTTURA
50 MIN

 
LUOGO RIPOSO
FRIGORIFERO
TEMPO RIPOSO
60 MIN
PORZIONI
6 PORZIONI

 
INGREDIENTI
PER LA PASTA DA QUICHE
• 200 g di farina di farro
• 90 g di burro freddo
• 1 uovo medio (50 g)
• 10 g di acqua fredda
• sale
PER IL RIPIENO
• 1 mazzo di agretti
• 100 g di feta
• 2 uova
• 1 dl di panna fresca
• olive taggiasche a piacere
• scorza di limonegrattugiata
• sale
• pepe
INTRODUZIONE
Barba di frate o del Negus, agretti, roscani, lischi, sono alcuni degli appellativi utilizzati per indicare quella pianta erbacea che in botanica viene chiamata Salsola Soda. Foglie filiformi, dal colore verde brillante - che ricordano a prima vista l'erba cipollina, ma che differiscono da quest'ultima perché sono piene, quasi piatte e più sottili - gusto acidulo, vagamente terroso, e radici di colore rossastro sono alcune delle caratteristiche più evidenti di questo ortaggio primaverile.  
Uno dei metodi più classici di cucinare gli agretti consiste nel lessarli, cuocerli al vapore o in casseruola con poca acqua (così come si fa con gli spinaci) per poi condirli con olio, sale, pepe e succo di limone, ma più in generale si prestano ad arricchire numerosi piatti. Che vengano infatti utilizzati per abbracciare una pasta, per insaporire una frittata o per accogliere, ad esempio, un uovo poché, è necessario avere una sola e grande accortezza: essendo molto ricchi di terra devono essere lavati e mondati con molta cura.
In questa ricetta costituiscono una parte fondamentale del ripieno di queste tartellette dai sapori tipicamente mediterranei insieme a feta, olive taggiasche e scorza di limone. Un piatto che si presta a essere presentato come antipasto, magari accompagnato da una fresca insalata, o come pietanza da consumare al volo durante una scampagnata domenicale.
PROCEDIMENTO
Prepara la pasta quiche (di C. Felder): metti la farina, il burro tagliato a cubetti e il sale nel vaso del mixer e azionalo fino a ottenere un composto bricioloso. Unisci l’uovo e dopo poco l’acqua, versandola a poco a poco e regolandoti in base alla consistenza. Forma una palla con l’impasto, avvolgila nella pellicola per alimenti e poni in frigorifero per 1 ora. 
Nel frattempo elimina le estremità rossastre degli agretti. Lavali con cura e ponili all’interno di una casseruola con poca acqua. Aggiungi un po’ di sale e cuoci coperto fino a quando saranno diventati teneri pur risultando ancora carnosi. Trasferiscili in uno scolapasta, blocca la cottura con abbondante acqua fredda corrente e scolali accuratamente. Tamponali con un panno pulito per eliminare il più possibile l’acqua in eccesso.
Stendi la pasta con il matterello portandola allo spessore di 5 mm, quindi utilizzala per foderare il fondo e i bordi di 6 stampi da tartelletta da 10 cm di diametro. Bucherella la base con i rebbi di una forchetta e disponi all’interno gli agretti, arrotolandoli. In una ciotola sbatti le uova con una frusta, unisci la panna e amalgamala. Aggiungi la feta sbriciolata grossolanamente e scorza di limone grattugiata a piacere. Regola di sale e pepe e versa all’interno delle tartellette.
Cuoci nel forno già caldo, a 180° per circa 40 minuti. Lascia intiepidire e servi subito.

Sardine fritte in crosta di farro

Sardine fritte in crosta di farro
ESECUZIONE RICETTA
FACILE
TEMPO PREPARAZIONE
10 MIN
 
PORZIONI
4 PORZIONI
INGREDIENTI
• 16 sardine sfilettate
• farina di farro
• olio di girasole
• radicchio trevigiano
• olio
• sale
• aceto balsamico
PROCEDIMENTO
Ho una passione precisa per il pesce azzurro in generale, e per le sardine in generale. Qui nelle budella della Padanìa non è facile da trovare: buono e fresco sopra tutto. Ed è un peccato perchè è buono, versatile, economico e furbo da consumare. Quando ne trovo ne approfitto. 

Questa volta la gentile virago della pescheria (è un ossimoro solo in apparenza) ne aveva preparato di sfilettate: e come ognun sa sfilettar sardine non è la più ludica delle esperienze. Arraffatene un paio di dozzine, mi accingo a friggerle.
Poi penso che si potrebbe tentare una variazione sul tema: esperimento riuscito.
Dopo averle lavate velocemente in acqua fredda corrente e asciugate, passale in farina di farro. Poi immergile subito in olio di frittura ben caldo. Stavolta ho usato il girasole, avendone benefizio. Il fritto esce sapido e asciutto, e la crosticina è sottile, delicata ma davvero gaudente. Passa rapidamente nella carta da cucina, ma senza premere, e servi senza sale su una piccola insalatina di trevigiano tagliato a listarelle, condito con solo un'idea d'olio - Brisighella è ideale - e una goccia di balsamico.
Mandalo in tavola con un bianco effervescente che regga il colpo: ideale uno champagne, ma che sia tondo e maturo come il “Reflet d’Antan” Brut di Bereche et Fils.
(si lo so che è un azzardo: ma provalo prima di fare quella faccia lì: è un abbinamento di pura, invereconda lussuria)

Fusilli di farro alla Carla

Fusilli di farro alla Carla
Ingredienti

Per 4 persone

  • 350g di fusilli di Farro
  • 2 bustine di zafferano
  • 25 g di basilico
  • 1 cucchiaio panna liquida
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe q. b
  • pecorino grattugiato q.b
Procedimento

Mentre fate cuocere i fusilli in abbondante acqua salata, stemperate lo zafferano nell’olio, aggiungete il basilico spezzettato, il sale ed il pepe.
A cottura ultimata condite la pasta con la panna vegetale, la salsa di zafferano e basilico ed il pecorino grattugiato.

Fonte: MangiarBene